• Font size:
  • Decrease
  • Reset
  • Increase

Dave Grohl contro i Talent Show

 

DAVE GROHL attacca i TALENT SHOW, “distruggono le nuove generazioni”

 

dave

Non sempre Dave Grohl sfoga la propria rabbia su un palco o nei testi delle proprie canzoni.
Il leader della rock band statunitense Foo Fighters si è espresso pochi giorni fa riguardo ai Reality musicali in un intervista alla NME, definendoli la rovina delle nuove generazioni.
Dave non è certo il primo a lanciare la critica verso questi format: giudici, voti del pubblico e gloria immediata sono criteri completamente sbagliati, ingranaggi di un sistema che non ha niente a che fare con la musica.

Penso che le persone dovrebbero sentirsi incoraggiate ad essere se stesse. Questo è ciò che mi brucia: vedere show dove le persone sono giudicate così duramente da ca**o di musicisti che a malapena suonano uno strumento nei propri fot*uti album. Mi fa davvero impazzire.

Dietro ad un’evanescente apparenza di gloria si nasconde un progetto di omologazione e svalutazione della personalità e un’epidemia che si sta diffondendo in tutto il mondo musicale emergente: quella del successo facile, conquistato grazie agli apprezzamenti di una giuria.

La prossima volta che qualcuno ti dice che non sei un buon cantante devi dire: ‘Vaffan*ulo’. Ho intervistato Neil Young con la sua band e mi ha rivelato che qualcuno gli disse: “Il gruppo è davvero grande, ma onestamente non dovresti essere tu il cantante” Se Neil Young avesse ascoltato quella persona allora non avremmo avuto alcun Neil Young.

Impegno e fatica devono essere le prime parole nel vocabolario del buon musicista e non è certo il “Si” di un giudice che può cambiare le cose: suonare significa intraprendere un percorso di vita, un viaggio fatto di tantissimi “No”, di sudore, di rinunce ma anche di conquiste e tante soddisfazioni.

Grohl continua sostenendo che i musicisti:

dovrebbero andare in uno di quei mercatini di quartiere e comprare una chitarra ed una vecchia batteria, andare nel proprio garage e suonare, suonare ed ancora suonare. Poi convincere i propri amici a raggiungerli, a stare in quel garage e suonare e sperimentare.

Soltanto in questo modo si può ottenere la possibilità di crescere e migliorare, sacrificando ore e ore in sala prove e dando il meglio ad ogni concerto.
Conclude prendendo come esempio i Nirvana, band simbolo del rock anni novanta di cui fu lo storico batterista: 

È proprio questo che accadde con i Nirvana! E può ancora succedere! Non c’è bisogno di un computer, di internet, di The Voice o di American Idol!!!

I Talent Show da sono oramai diventati un fenomeno di massa capace di raggiungere una spaventosa quantità di pubblico e di attirare tantissimi giovani convinti di poter vivere il sogno di una vita.
Da ragazzo comune a icona del pop: una formula semplice e stimolante che può trasformare chiunque in pochi mesi nel nuovo Justin Bieber (come se non ne bastasse già uno).
Non c’è dubbio che questi programmi abbiano dato la possibilità di emergere a numerosi musicisti e cantanti di valore; ma può questa scorciatoia essere la giusta via se costringe gli artisti a rinunciare alla propria identità e offre, in cambio di facili compromessi, un effimero successo di plastica?
Dave Grohl, l’uomo che ha conquistato il successo ben due volte, non la pensa così.

Concludo con un mio pensiero: se mai vi venisse in mente di provare ad andare a X Factor, piuttosto recatevi al negozio di musica più vicino e compratevi una chitarra, la più marcia ed usurata.
Costerà più di un provino, ma avrà molto più valore.

Lorenzo Martinotti
@LMartinotti

IlCaricodeiSuoniSospesi.It