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La Repubblica.it

Quei Suoni sospesi bianchi nel look graffianti nei testi

Immagine patinatissima. Tutti in bianco. E bianca è anche la copertina di Non pratico vandalismo, il secondo album dei fiorentini Il carico dei suoni sospesi, che non hanno certo peli sulla lingua, a dispetto del candore algido del look e della grafica. I testi, infatti, sono una critica grintosa alla realtà di oggi. Politica, sociale, quotidiana, degli affetti: tutto è graffiato dai quattro musicisti, dal senso di colpa imperante nel Paese della Santa Sede ( Pseudocattolica) alla permeabilità del popolo italiano, che si lascia convincere e abbindolare facilmente ( Condizionata ). Nella musica ci sono tanti generi e stili, dalle scosse elettriche ai pompaggi elettronici (anche se a dominare è il funk, con il basso sempre in prima fila) sperimentati con convinzione e piglio aggressivo. Mettere meno carne al fuoco, focalizzarsi su uno stile approfondendone tutti i possibili connotati forse avrebbe giovato ad un album comunque esuberante e arrabbiato. (f.p.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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