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RockGarage, 4 novembre 2012

 

Il Carico Dei Suoni Sospesi – Non Pratico Vandalismo

by Marcello Zinno

Il viaggio nella storia di una nuova band ha inizio. Non è la longevità a creare una proposta musicale complessa, tanto che i nostri Il Carico Dei Suoni Sospesi presentano un album, il secondo della loro discografia, basato su idee tanto precise quanto articolate. Non Pratico Vandalismo infatti vive una dualità incentrata sulla figura dell’essere umano e del Mondo Reale in cui esso vive, queste quindi le matrici di base per le quali si intende aggiungere un tassello al primo capitolo Condizione Alienata risalente all’anno scorso. Al di là dei temi, che risultano comunque affrontati con un linguaggio molto diretto ed una buona grinta della vocalist, le strutture musicali si articolano in passaggi diversi tanto da incastrare il lavoro in un crossover moderno. Varie sono le influenze, forte è la base elettronica ma altrettanto forte è la natura di band a tutto tondo de’ il Carico che fa sentire la propria venatura strumentale (sezione ritmica in primis) in diversi momenti stupendo per delle scelte davvero ben inquadrate. Effetti collocati al punto giusto, senza strafare, costantemente equilibrati rispetto ai mezzi elettrici del quartetto in un mix che piace davvero.

Così la prima impressione su tutte è l’impatto devastante che il primo nu metal (Korn) abbia avuto sui ragazzi: in questo modo suona Di-Gestione nei suoi oltre cinque minuti che si spingono più in là con Giuliano The Cat grazie ad un punk pazzoide ispirato nemmeno in maniera molto velata ai Primus (citando Tommy The Cat), pur non raggiungendo i livelli di “irrazionalità bassistica” di Les Claypool. Sulla matrice funk nascono anche Libri e Mdma (Carne Trita), segno della grande presenza del suddetto genere nei loro gusti musicali (e soprattutto in quelli del bassista Sacha Mecocci). Probabilmente il pezzo più irriverente e piacevole che omaggia il funk è Pseudocattolica, brano di critica all’ipocrisia religiosa ma che musicalmente presenta tantissime sfaccettature ed un basso davvero di alto livello.

Cambio di rotta con Mondo Reale traccia più pacata, quasi morganiana (insieme alla più ritmata Sacha Denz) che poi però sconfina in un poema con l’obiettivo di omaggiare la libertà tutta. Ancora diversa impostazione con Re-Nata ed il suo violino, con i cambi di tempo di Condizionata o con i quasi tre minuti di Tesla D’n’b che dicono tutto già dal titolo. Tutti coraggiosi passaggi stilistici che caratterizzano sicuramente il lavoro ma non lo allontanano dalla radice rock/metal di base: trasversale, forse questo è l’attributo per eccellenza associabile alla band, un attributo che è contemporaneamente segno positivo (trasversale=innovativo?!) e negativo (non ha un ascoltatore medio prediletto), punto di forza e di debolezza. Un ottimo esempio di questo è in Pensieritossici&Fioridibach con i suoi otto minuti in cui si toccano tutti gli ingredienti musicali della band (funk, fiati, elettronica, basso profondo, fusion…), l’apice dell’intero lavoro e il percorso su cui dovrebbe a nostro parere svilupparsi il sound de’ Il Carico Dei Suoni Sospesi in futuro per rappresentare qualcosa di davvero gustoso nel nostro panorama musicale.

Autore: Il Carico Dei Suoni Sospesi Titolo Album: Non Pratico Vandalismo
Anno: 2012 Casa Discografica: Autoproduzione
Genere musicale: Crossover Voto: 7
Tipo: CD Sito web: http://www.ilcaricodeisuonisospesi.it
Membri band:

Sara Matteini Chiari – voce

Sacha Mecocci – basso, elettronica

Massimo Caverni – chitarre, elettronica

Simone Fittipaldi – batteria, elettronica

Tracklist:
  1. Intro
  2. Di-Gestione
  3. Giuliano The Cat
  4. Mondo Reale
  5. Libri
  6. Re-Nata
  7. L’età Dell’ansia
  8. Tesla D’n’b
  9. Pensieritossici&Fioridibach
  10. Mdma (Carne Trita)
  11. Condizionata
  12. Pseudocattolica
  13. Aerfect
  14. Sacha Denz
  15. La Scia
  16. 2
  17. Outro
IlCaricodeiSuoniSospesi.It