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Sacha Denz

I PENSIERI NON LE CIRCOSTANZE...SONO LA CAUSA DELLO STRESS
LE FRASI NEGATIVE CHE CI RIPETIAMO...
SONO UN PROGRAMMA CON LO SCOPO D'IMPEDIRCI SENTIRCI BENE
SENTIRCI BENE.....SENTIRCI BENE!!!!...

     NON OCCORRE UN MOTIVO PER ESSERE FELICI...
     NON OCCORRE UNMOTIVO PER ESSERE FELICI...FELICI FELICI...FELICI FE....

CONCENTRIAMOCI SU CIO' CHE ABBIAMO NON SU CIO' CHE NON ABBIAMO...
VEDERE I LATI POSITIVI DELLE COSE...
ED ESSERNE SEMPRE GRATI FA PASSARE LO STRESS!
E' IMPOSSIBILE SENTIRSI GRATI...E AL CONTEMPO
...STRESSATI...STRESSATI...STRESSATI STRESSATI....

     NON OCCORRE UN MOTIVO PER ESSERE FELICI...
     NON OCCORRE UNMOTIVO PER ESSERE FELICI...FELICI FELICI...FELICI FE....

NON PENSIAMO A CIO' CHE CI MANCA...
MA A CIO' CHE VORREMMO REALIZZARE...
EVOCATE PENSIERI CHE VI FACCIANO STARE BENE
..PENSIERI DI APPREZZAMENTO...
NON SIAMO VENUTI AL MONDO PER ESSERE ANSIOSI,IMPAURITI,STRESSATI,DEPRESSI...

NON SIAMO QUI PER SOFFRIRE!!!!!!....

     NON OCCORRE UN MOTIVO PER ESSERE FELICI...
     NON OCCORRE UNMOTIVO PER ESSERE FELICI...FELICI FELICI...FELICI FE....
     FELICI FELICI...FELICI FELICI....
     FELICI FELICI FELICI FELICIIIIIIIIIII!!!!

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Pezzo allegro e decisamente ballabile, volutamente spensierato. Non volendolo intitolare banalmente “Sacha Dance”, si è scelto per una forma maccaronica di inglese.

Il basso si avvale di un synth per introdurre e spingere una strofa scoppiettante scandita dalla cassa della batteria e dal riff minimale della chitarra.

Il tutto porta ad un ritornello allegro e travolgente che mescola bene groove e sonorità puramente rock. Il bridge non è da meno: il giro di basso eseguito in slap, aiutato dalla batteria, appoggia la voce che si esprime con un parlato quasi rap, seguita dalla chitarra con un riff quasi alla Blue's Brothers.

La chiusura, con una venatura punk e l'urlo di Sara, è poi lasciata al basso che sfuma col synth. Pezzo breve ma intenso.

Il testo, come si capisce dal titolo, è dedicato a Sacha, è un pezzo rielaborato da Dyer, un altro scrittore con cui Sara condivide pienamente la visione esistenziale.
Spesso ciò che ci rende scontenti non sono le reali condizioni in cui viviamo, ma è la nostra incapacità di vedere oltre. È ciò che pensiamo del nostro stato che ci condiziona.

I pensieri non le circostanze
Sono la causa dello stress

È come prendiamo le cose che ci accadono che ci crea stress e disagio, la nostra capacità di osservarle secondo altre prospettive ci può far cambiare completamente umore. Se decidiamo che le cose accadono per farci vedere dell'altro e iniziamo a concentrarci su come migliorare le nostre condizioni, invece che lamentarci e sentircene vittime, allora tutto cambia: noi, le nostre prospettive e anche la nostra vita.

Dobbiamo capire che siamo gli unici responsabili di ciò che ci accade, non siamo né sfortunati né maledetti: siamo gli autori della nostra vita, e ciò che ci accade ci accade solo per mettere in risalto ciò che ci fa bene e ciò che ci fa male. Siamo quello che siamo e possiamo cambiare tutto della nostra vita, non c'è un fato avverso; c'è un carattere che abbiamo formato in passato, che ci spinge in direzioni che spesso non ci rendono felici. Ma è tutto nelle nostre mani, sempre.

Ciò che ci fa stare male possiamo abbandonarlo per strada, e ciò che ci rende felici possiamo coltivarlo e annaffiarlo con sempre più attenzione.

E' un invito per Sacha, che è sempre molto burbero e serioso:, ma è un invito per tutti noi a scegliere le cose belle e tagliare con le cose brutte; ci vuole coraggio perché le abitudini sono dure a morire, ma la nostra vita può essere (e deve essere) davvero più bella.

Tutti rincorriamo la felicità, ma nessuno di noi spesso se ne vuol far carico. Invece dipende solo da noi stessi: responsabilità per le proprie scelte e sempre piena libertà.

IlCaricodeiSuoniSospesi.It