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Condizionata

Mi lascio..mi lascio condizionare...
mi lascio condizionare dagli altri...
e questo è sintomo d'insicurezza e sfiducia in me stessa...
C'è sempre qualcuno che mi convince di qualcosa...
qualcuno che reputo superiore a me...
che reputo più competente migliore...
mi lascio...condizionare....

Mi lascio condizionare...
lascio quasi senza accorgermi che prendano decisioni per me...
e trovo alibi...dico menzogne a me stessa...
Quasi mi convinco che le decisioni siano mie...invece io....
mi lascio condizionare...
Mi lascio condizionare.....

E' difficile essere adulti...
capaci di dire sempre la propria....
capaci di stare zitti se necessario e non difendersi da accuse stupide e false!!!
E' difficile restare indifferenti quando qualcosa a cui tieni viene minato...
difficile esser diplomatici...
difficile spesso dire ciò che si pensa...
senza temere di offendere..
Difficile non essere ipocriti,
difficile non essere accomodanti...
difficile accettare la propria cattiveria,il proprio egoismo...
difficile accettare e gestire...i difetti,il distacco...
difficile attaccare....difficile NON attaccare...

NON MI LASCIO CONDIZIONARE...NON MI LASCIO CONDIZIONARE..
...NON MI LASCIO CONDIZIONARE....

NON MI LASCIO CONDIZIONARE...
NON LASCIATEVI CONDIZIONARE...
NON LASCIAMOCI CONDIZIONARE MAIIIIII.......

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Condizionata è dedicata ad una persona, dalla quale Sara si faceva condizionare molto, ma da cui è riuscita ad affrancarsi totalmente.

Nasciamo e già l'ambiente dove cresciamo ci condiziona, spesso ci plasma a suo volere e anche a suo non-volere. Ci educano e ci convinciamo di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato, creiamo le nostre radici e la nostra vita su questi presupposti acquisiti.
È un'affermazione a voler valutare il nostro personale giusto ed il nostro personale sbagliato. Ovviamente esistono cose brutte, da non fare, ma valutare ogni cosa con la nostra testa ci permette di aver totale responsabilità nelle nostre vite.

È un invito a cercare di scrollarci di dosso le convinzioni altrui proiettate su di noi: il rischio facendoci condizionare è di fare anche cose brutte in nome di altri.
Se nasciamo con un cervello, ognuno col proprio, perché non usarlo?

Per quanto posso e distinguo, voglio avere la totale responsabilità delle mie scelte e delle mie azioni.
Se sbaglio voglio essere io a farlo, secondo il mio libero arbitrio.

Ci educano spesso con tutte le buone intenzioni e le migliori prerogative ma i tempi cambiano, le cose cambiano intorno e noi dovremmo rivalutare ogni volta ogni presupposto!
Libertà personale e responsabilità: il concetto primario di Non Pratico Vandalismo.


Originariamente nato come un pezzo dall'intento stoner, è poi diventato altro: la batteria la fa da padrone con un beat pieno e tirato accompagnata da un giro di basso serrato dove la chitarra disegna un bel riff allegro e scoppiettante. Si arriva al ritornello, anch'esso tiratissimo e ballabile.

Nel bridge, l'atmosfera diventa fumosa, il ritmo rallenta e si fa sincopato; basso e batteria vanno di pari passo, la chitarra suona un riff ipnotico mentre una tromba alla Miles Davis accompagna la voce che si esprime in un cantato molto ritmato. Per concludere, botta di energia data da un altro ritornello a tutto volume.

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