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Letà dell'Ansia

Ogni giornale
ogni radio
ogni televisione
ogni telegiornale...lo stesso messaggio:
PREOCCUPATI!!!!

Devi preoccuparti..
c'è un mondo pericoloso là fuori...
pieno di terroristi suicidi,
pazzi assassini,
ladri mascalzoni e disastri naturali....

Stai a casa...
guarda la tv...
compra roba su internet...
raggomitolati sul divano...e guarda un bel dvd!!!!

Le persone ansiose consumano molto e lavorano sodo!!!...
I governi,le aziende amano il terrorismo..(la crisi)
l'adorano perchè fa bene agli affari...
PREOCCUPATI...PREOCCUPATI....
L'ANSIA...FA BENE....CONFONDE(sconvolge)...FA BENE AGLI AFFARI....

E' la propaganda...dell'insicurezza...
scalda il cuore con gli oggetti...
L'ansia ti fa sprofondare..nello sconforto del cibo scadente...
nello shopping con carta di credito...
nell'oblio dell'accumulo di ciarpame inutile!!!!

SIAMO CONSUMATORI…
SIAMO I SOTTOPRODOTTI DI UNO STILE DI VITA CHE CI OSSESSIONE.
OMICIDI,CRIMINI,POVERTA’…QUESTE COSE NON MI SPAVENTANO.
QUELLO CHE MI SPAVENTA SONO LE CELEBRITA’ SULLE RIVISTE,
LA TELEVISIONE CON 500 CANALI ,IL NOME DI UN TIZIO SULLE MIE MUTANDE!
I FARMACI PER CAPELLI,IL VIAGRA…
-L’ARREDATRICE MARTA STEWART…
POCHE CALORIE…
FANCULO MARTA STEWART!!
MARTA STA LUCIDANDO LE MANIGLIE SUL TITANIC…
VA TUTTO A FONDO BELLO!
PERCIO’ VAFFANCULO TU E IL TUO DIVANETTO A STRISCE VERDI OMAB SHAB
DELLA STRIN…
IO DICO NON ESSERE MAI CONTENTO…
IO DICO SMETTILA DI ESSERE PERFETTO…
E IO DICO…DAI EVOLVIAMOCI…
LE COSE VADANO COME DEVONO ANDARE…

LE COSE CHE POSSIEDI…ALLA FINE ..TI POSSIEDONO!

-

È un pezzo rumoroso, tirato, da noi inizialmente soprannominato “Pesantissimo”. Nacque un giorno, da un giro di colpi sulla batteria di Simone al quale si agganciò un accordo sporco e dissonante, di Massimo, che segue fedelmente i colpi del crash con una distorsione pesante, violenta e graffiante. Se il crash batte sui quarti, la cassa scompone il ritmo e crea il vero sottofondo del pezzo, al quale si aggiunge il basso, continuo e terribilmente distorto, per spingere il pezzo che acquista sonorità decisamente cariche e cupe.

L'intento dei musicisti è quello di creare un muro, e infatti Sara è quasi costretta ad urlare le sue parole. Ed è un bene, perché sono parole che ci auguriamo raggiungano davvero chi le ascolta! La voce si appoggia benissimo al pezzo con grinta e la giusta dose di rabbia ad esprimere il messaggio che vuole lanciare.

La prima parte del pezzo è praticamente nata così come la sentite, mentre il finale ha visto diverse vicissitudini fino ad arrivare all'idea di inserire una frase tratta dal fil Fight Club che descrive una condizione comune nella società attuale. Il pezzo infatti parla della società e delle paure che essa ci inculca, per poi confortarci ed alleviarci le sofferenze tramite l'acquisto di oggetti, il più delle volte inutili e superflui. Ed è di questo che la frase del film parla, per cui si sposava benissimo con l'intento del pezzo.

Il testo del pezzo è tratto sempre da T. Hodgkinson che come sempre riesce ad esprimere ciò che Sara pensa, in maniera molto più efficace e con parole dirette e spudorate. Pezzo quindi "citato" in tutto il suo contenuto.
Contenuto che crediamo sia molto chiaro ed esplicito: viviamo in una era in cui qualcuno ci racconta che tutto è pericoloso e brutto, crisi economiche, terremoti, catastrofi, terroristi; ci vogliono silenziosi e assuefatti alla paura!
E più si ha paura di vivere davvero e più ci ritroviamo a spendere, per proteggerci o per illuderci che l'avere porti del bello in noi.

Il pezzo si sospende,nella seconda metà, su di un bridge lento e alienante: un basso distorto e presente guida i musicisti e gli ascoltatori verso la presa di coscienza che gli oggetti servono ad alleviare le paure umane, per poi sfogare tutta la sua rabbia in un finale con tapping di basso e chitarra all'unisono su una batteria martellante, in cui Brad Pitt (o meglio, il suo doppiatore italiano) accompagna la musica in un “balletto” orientaleggiante.

La verità è che va tutto a fondo, che il sistema così com'è non funziona più. E non crediamo che ancora per molto la gente continui a farsi abbacinare. Qualcosa di nuovo sta già spezzando il “giochino".

          È l'ora di evolverci! Le cose vadano come devono andare!

Ed è anche l'ora di capire che gli oggetti, le cose, ci schiavizzano! Ci schiavizza il desiderarle avidamente prima, la sensazione di vuoto finché non si posseggono, ed il dovercene curare poi.

          Le cose che possiedi alla fine ti possiedono!

IlCaricodeiSuoniSospesi.It