• Font size:
  • Decrease
  • Reset
  • Increase

Shiver Web Magazine, dicembre 2011

Il Carico dei Suoni Sospesi - Condizione Alienata (2011 - Autoproduzione)

 

il-carico-dei-suoni-sospesi-cover-2011Se si dovesse definire Il Carico dei Suoni Sospesi in una sola parola, si potrebbe senz’altro dire che sono un gruppo “contro”; quella che scaturisce dai testi di Condizione Alienata è infatti una critica spietata e senza fronzoli della società odierna, guardata con una lucidità disarmante fin dal primo pezzo vero e proprio, “Sensi di colpa di un ritardatario cittadino medio”, rielaborazione di un testo dello scrittore britannico Tom Hodgkinson (la prima traccia, numericamente parlando, è invece la lettura di un testo di Goethe, a testimonianza delle fonti d’ispirazione di alto lignaggio di questa band).

 

Il sound di questi 5 ragazzi che fanno base a Firenze rispecchia le loro diverse provenienze sia geografiche che musicali; si tratta infatti di una miscela di funk ed elettronica, con venature rock che difficilmente si ritrova in un’unica formazione. Ecco infatti che dopo l’adrenalica traccia numero due il suono si fa più soft e scorrevole nella successiva “Musantartica”, in cui a farla da padroni sono i synth,  ottimi per creare un’atmosfera più rarefatta; un tappeto sonoro su cui basso e chitarre si muovono con cura a sostegno del cantato di Sara Matteini Chiari, che tanto ricorda quello di Simona Bencini (ex Dirotta su Cuba). “Abitudini” è forse il brano manifesto di questo disco, un elettro-funk divertente e divertito con sprazzi di power metal che si scaglia contro le abitudini di tutti i giorni, in cui a tutti piace rifugiarsi ma che alla fine finiscono per essere solo delle scomode gabbie dorate. In “Io cito” l’ironia de Il Carico dei Suoni Sospesi si sposta su chi, appunto, fa citazioni per “darsi un tono” o, come sottolinea più sottilmente la band, perchè “non è abbastanza intelligente”.
Musicalmente il brano sembra avere quasi dei richiami jazzistici nelle linee di basso, mentre l’inserimento della chitarra elettrica distorta e il finale del brano, ancora una volta, dimostrano che i nostri sanno pescare anche dallo speed metal. “La società dei consumi” è l’ennesima invettiva, stavolta contro il consumismo che costringe a guadagnare semplicemente “per pagare  tasse multe affitti rate” senza lasciarci godere niente, poichè tutto è governato, come stiamo scoprendo sulla nostra pelle negli ultimi tempi, da “Sua maestà il mercato”, pezzo che strizza l’occhio a un grunge raffinato ma energico giocato sulle dinamiche di basso e batteria, con la chitarra distorta a far esplodere il tutto nei cambi di ritmo. “L’intenzione” è un’altra conferma dell’attenzione che questa giovane band pone sui testi, poichè si rifà al romanzo Il tuo sacro io, di Wayne W. Dyer, il quale narra un percorso attraverso il quale passare dal tumulto alla pace, dall’inganno alla verità, dalla paura all’amore e alla libertà; insomma l’uomo è nato con uno scopo, sembra dirci il brano, anche se poi “L’uomo non serve all’universo” ed è perfino inutile crearsi una “Carriera” fatta di rabbia e umiliazioni (“Se il vostro lavoro non vi piace… cambiate!” urla Sara Matteini Chiari). L’ultima canzone è ancora una volta una miscela fatta di funk e nu-metal, in cui a finire sotto la scure della critica sono stavolta i malati di televisione, i “Catodici praticanti”, per definirli con l’arguto gioco di parole utilizzato dalla band stessa, che si fa beffe del mondo tv campionando perfino la sigla del Tg1!

Da sottolineare come Il Carico dei Suoni Sospesi sia “contro il sistema” non solo a parole (leggasi testi) ma anche nei fatti; “Condizione Alienata” è infatti un’autoproduzione su licenza Creative Commons, un’organizzazione no-profit alternativa alla SIAE e ugualmente protettiva del diritto d’autore. Insomma idee forti per il combo capitanato da Sara Matteini Chiari e il consiglio è comunque di dar loro un ascolto (tanto più che il disco è in free download iscrivendosi alla newsletter sul loro sito); a voi la scelta se condividerle o meno. Il Carico dei Suoni Sospesi è a favore del libero arbitrio.

 

(Alessio Gallorini)

IlCaricodeiSuoniSospesi.It